Archiviazioni mensili: gennaio 2012
Spazio Comune come la differenziata: il 65% si lascia per strada
Spazio Comune o Spreco Comune? Come potete vedere dalle immagini, mentre camminavo per strada ho notato una manciata di giornali per terra. Dato che era sera e c’era poca luce cercavo di mettere a fuoco il titolo dei giornali, man mano che mi avvicinavo l’immagine era sempre più netta e più mi avvicinavo e più avvertivo un dolore in prossimità delle tasche proprio dove era localizzato il portafoglio…non riesco a farne a meno devo scattare qualche foto e devo rendere pubblico questo scempio.
disporli sulle scale nella speranza che gli inquilini del palazzo li possano raccogliere, anche perché il giornale è di scarso interesse, ormai i lettori hanno capito che Spazio Comune è un giornale per la propaganda d’immagine del sindaco e delle sue fatidiche imprese: da quel che si legge sembra che esista un SuperMimmo che ripara strade, lotta contro l’evasione tributaria anche se i modi sono discutibili, risponde ai cittadini sul grande giornale con un intera pagina titolata “LA POSTA DEL SINDACO“.
Caro sindaco da come può vedere nelle foto l’operato di chi consegna il giornale non è ottimale ed inoltre i cittadini lo lasciano lì, quelle poche copie che riescono ad arrivare nelle case dei cittadini, spesso non vengono neanche lette ed incrementano solo il sacchetto destinato alla carta.Signore e signori, vi presentiamo lo SCEC!
Cari cittadini, osservateli bene! Tra non molto gli SCEC inizieranno a circolare assieme agli Euro!
32 sono le attività di San Giorgio che al momento già accettano queste cartonote che permetteranno a chi le possiederà di avere ben il 15% di sconto in media sulle spese! Il tutto è completamente gratuito! “Nun è asciuto pazzo ‘o padrone“…Ma vediamo con più attenzione come funziona…
Lo Scec viene donato, a coloro che si associano, ed utilizzato insieme agli Euro. Si utilizza in PERCENTUALE (usualmente dal 10% al 30%) sia nelle aziende convenzionate, sia per i servizi che gli altri associati offrono. Chi riceve gli Scec dalla propria attività li riutilizza a sua volta presso le aziende aderenti, coinvolgendo anche i propri fornitori. 1 Scec equivale ad 1 Euro.
Per essere più chiari desideriamo sottoporvi un esempio:
Mi reco presso una pizzeria convenzionata che accetta gli Scec nella misura del 20% sulla spesa finale. Se spenderò in tutto 20€, pagherò 16€ (20% di sconto) + 4 SCEC (equivalenti ai 4€ di risparmio). La pizzeria, nel momento in cui incasserà i miei Scec li andrà a rispendere presso le attività del circuito. Lo Scec verrà utilizzato così infinite volte entrando in circolazione assieme agli Euro.
All’ atto dell’iscrizione, che avverrà contattandoci, riceverete subito GRATUITAMENTE un carnet da 100 Scec (equivalenti a 100 Euro) da spendere in tutte le attività convenzionate.
“Valorizzazione delle attività produttive locali, ancoraggio della ricchezza al territorio, aumento del potere di acquisto delle famiglie. E’ per questo che abbiamo deciso di puntare sullo SCEC – spiega Danilo Cascone portavoce del Movimento locale – nella nostra Città . Un’idea nata proprio a Napoli, grazie all’Associazione Masaniello e che si sta diffondendo da tempo in tutto il Paese. Il nostro tessuto produttivo locale è ricco di eccellenze ed è dovere delle Istituzioni sostenerlo. Lo Scec dunque diventa così uno strepitoso collante per fare rete ed aiutare le imprese locali. In questo modo si incentiva il cittadino, ad adottare un consumo critico, preferendo così la piccola bottega sotto casa, piuttosto che le grandi catene di distribuzione, che continuano a schiacciare i piccoli commercianti. Il nostro impegno, prima che politico è culturale. Continueremo, come sempre a lanciare iniziative ed idee volte alla modifica degli stili di vita basati su una sostenibilità economica ed ambientale. ”
Intanto Lunedì 30 Gennaio dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso la biblioteca comunale di Villa Bruno si terrà la presentazione ufficiale del circuito Scec di San Giorgio a Cremano composto al momento già da ben 32 attività locali (consulta quì la lista) che hanno deciso di aderire all’iniziativa.
Tia – Tarsu, quanta confusione regna a San Giorgio…
Questa pagina che vedete pubblicata è la cartella tributi che mi è stata spedita dall’Amministrazione Comunale, e che in questi giorni stanno ricevendo i contribuenti sangiorgesi.
Si sa che l’errore di stampa o di forma è certamente passabile ed assolutamente non grave, anzi rende alla burocrazia un carattere ancor più umano. Per altro due soli firmatari (Funzionario e Dirigente) con tutto il da fare che hanno, non possono occuparsi anche della correzione delle bozze, meglio quindi sarebbe se si assumesse un capo-redattore ad hoc (si farebbe così anche una cortesia ad un amico)… Comunque alla fine, quello che c’e da capire si capisce. “C’è da pagare? Che polemizzi! Che ti lamenti? Paga!“
Sì certo… se si spiegasse che il reale totale da pagare è ottenuto dalla somma tra il totale tariffa più il 5% quale tributo provinciale, o che la delibera 161 determina effettivamente l’utenza domestica, no quella non domestica, oppure che la rateizzazione prevista è di soli 4 trimestri e non 6 bimestri, e se magari oltre a gli orari di apertura al pubblico, fosse indicato l’indirizzo esplicito dell’ufficio, magari un numero di telefono, il tutto sarebbe più chiaro…
Ma poi a che servirebbe rendere chiara una bolletta da pagare anche per i meno scolarizzati o i sempliciotti; colpa loro che sono degli irriducibili svogliati… Una più chiara lettura per chi? Gli anziani? (Sempre di mezzo questi…) A che servirebbe, i vecchi sono sempre distratti si sa,e anche un po’ rinco…
Quello che deve essere chiaro è chiaro. Devi pagare? Paga!
Tra l’altro la tariffa è aumentata, ma di soli 31 centesimi al mq.(poca roba manco a risparmiarli)
Comunque sul contenuto della lettera, che dire? Un capolavoro! In confronto le buste “sorpresa” vendute in edicola non reggono la concorrenza. Per la serie “ o’ teng’ e t’ho ddong’!”
Non un solo foglio stampato in fronte-retro, ben cinque fogli uno per bollettino…Eh ma tutti portano stampato di fianco le modalità di pagamento presso il circuito Lottomatica, vuoi mettere? E poi l’attenzione a inviarle prima di completare il censimento immobiliare (documento quì), riportando così la stessa metratura degli anni passati. Di modo che tutti i cittadini che saranno interessati da un suscettibile cambiamento riproveranno nuovamente il brivido di ricevere l’avviso, che fortunati!
Ma che importa! In fin dei conti “Pantalone paga!”
Massimo De Luca – Candidato al Consiglio Comunale di San Giorgio a Cremano per il Movimento 5 Stelle













